Mi hai ferita.” “Mi hai fatto arrabbiare.” “Mi hai deluso.”
Quante volte hai pronunciato frasi come queste?
C’è un concetto, centrale nel Counseling, che cambia il modo in cui vivi ogni relazione: l’Agency.
È un principio, e dice una cosa semplice quanto scomoda: quando attribuisci all’altro la responsabilità di ciò che senti, stai inconsapevolmente delegando a lui o a lei il potere di decidere il tuo stato emotivo.
Il punto non è mai cosa ha fatto o detto l’altra persona.
Il punto è: quale parte di te si è sentita toccata? Perché proprio questo ti fa reagire così?
Quel dolore, quella rabbia, quella delusione, stanno parlando di te. Ti indicano un lato ombra, una ferita che in certe situazioni riemerge e ti toglie l’equilibrio.
COSA PUOI FARE, CONCRETAMENTE
Non giudicare l’altro. Non spostare l’attenzione fuori da te. Torna dentro.
Com-prenditi. Nel senso più letterale della parola: prendi te stessa tra le mani, con amore e delicatezza, e ascolta cosa ti sta facendo davvero soffrire.
E poi, il passo più difficile: prenditi la responsabilità dei tuoi sentimenti. Sei tu che hai deciso di sentirti delusa, arrabbiata, ferita. L’altra persona ha semplicemente espresso un suo bisogno, un suo punto di vista, magari anche in modo poco delicato. Ma come stare con quello che è successo resta una tua scelta. Hai libero arbitrio su quale emozione abitare in quel momento.
Se hai ancora dei dubbi, prova questa domanda: da 1 a 10, quanto sei sicura che l’altra persona volesse farti provare proprio quella sensazione? E se il numero è alto, chiediti ancora: ne sono davvero certa? Come starei senza questo pensiero?
LE PERSONE CHE INCONTRI SONO SPECCHI
Ci sono persone che ti fanno stare bene, e ti mostrano cosa desideri davvero, cosa stai cercando dentro di te.
Ci sono persone che ti irritano perché fanno quello che tu non ti permetti. Una persona diretta può darti fastidio proprio perché tu, invece, ti trattieni.
Ci sono persone che ti mostrano ciò che temi di diventare: caotiche, invadenti, disordinate. Ti irritano perché una vocina dentro di te sussurra “e se fossi anche io così?”
E ci sono persone che riattivano un vecchio schema rimasto in sospeso dall’infanzia, che chiede solo di essere visto, accolto, e finalmente lasciato andare.
Sono tutti specchi.
Jung, parlando della legge dello specchio, diceva che ciò che non vogliamo riconoscere di noi stessi finisce per tornarci dall’esterno, sotto forma di destino. Le relazioni che vivi riflettono le tue credenze, i tuoi atteggiamenti, le tue emozioni non ancora ascoltate.
Non sono temi facili. Vanno compresi con il cuore, non solo con la mente. E nessun libro può insegnarteli se non hai mai avuto il coraggio di contattare davvero le tue emozioni.
Ma c’è una verità che, quando la accogli, ti restituisce libertà: sei tu l’unica persona responsabile della tua felicità.
Il primo passo non è cambiare l’altro. È tornare da te.
Ti sei rispecchiata in queste parole? Se senti che è il momento di guardare più a fondo, dentro quei blocchi che si ripetono nelle tue relazioni, scrivimi. Ne parliamo insieme.


